
Ne ho almeno 34 diversi. Intrecciati. Contraddittori. Portano tutti nello stesso posto. O almeno, ci scommetto.
Ad ogni bivio cambio rotta, provo a Sentire nella pancia quale sia la direzione per me.
Se mi azzardo a usare la testa, me ne pento il più delle volte. La coerenza non mi attrae. E spesso mi giudico per questo. A volte però è la paura che sta al timone. Maledetta.
(O benedetta?)
Quando c'è lei, mi guardo intorno, vedo quello che manca e mi sento di fallire.
Tragica, melodrammatica. Quanto mi prendo sul serio a volte? Pure troppo.
Per scegliere la propria Via, forse basta chiudere gli occhi, senza paragonarsi, ai percorsi degli altri o magari ai percorsi ideali?
Nel silenzio si può ascoltare. Dove si va adesso? Cosa mi serve? Cosa desidero?
Cerco solo di non dimenticare che conta solo COME. Che dove vado non importa a nessuno.
E' COME vivo che ha valore. Per me, e di riflesso per chi condivide i miei percorsi.
Giusto?
Ma a chi lo devo chiedere se lo è, giusto, ciò che scelgo? Non c'è risposta fuori. E' tutto dentro. Qui.
Me lo dimentico ad ogni angolo. Ho la memoria di Dory, la pesciolina di Nemo.