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lunedì 17 marzo 2014

Adrenalina road - African Journal DAY 10

(Stai leggendo una pagina di AFRICAN JOURNAL - il diario del mio viaggio in Zambia nel 2012.
Trovi il resto sotto l'etichetta Africa. Sì, qui le cose semplici vanno alla grande.
Se vuoi altre info sull'associazione con cui sono partita, scrivimi, orsù: esplorattrice@gmail.com)

 h 11:06  Chipata ZAMBIA - DAY 10

Bulashu è uno dei villaggi in cui l'associazione ha scavato un pozzo lo scorso anno. Lo stiamo visitando questa mattina. Il pozzo funziona, anche se dal numero di pompate necessario ad attingere l'acqua dobbiamo dedurre che le guarnizioni siano poco efficienti. 

La strada che percorriamo oggi vince il premio ADRENALINA fin qui. Mille milioni di buche. Ma cosa dico buche. Crateri. La jeep procede a fatica. Ma soprattutto.. il guado. Abbiamo da affrontare un guado in un fiume infestato dai coccodrilli.
Va beh non proprio. Ma si prospetta divertente e ci separa - insieme ad altre innumerevoli buche - dal prossimo villaggio in programma per questa giornata di verifica.

Questo è uno dei villaggi più isolati. Perfetto secondo i requisiti che l'associazione cerca di seguire. Ecco perchè siamo venuti a scavare proprio qui, il governo non lo avrebbe mai scelto come prioritario. Eppure ci vivono centinaia di persone.
Il prossimo villaggio è Tawanjala che in cinjanja significa sfuggire dalla fame.   

Uno delle decine di bimbi che ci osservano nella nostra pallida apparenza ha una reazione incontrollata. Scoppia a piangere. Siamo troppo mostruosi. Resta nascosto vicino alla mamma eppure non scappa. Ha questa emozione forte che lo fa singhiozzare dalla paura ma ci fissa curioso e sopraffatto dalla sorpresa insieme.



Qui la lontananza dalla "civiltà" così come la conosciamo noi occidentali è siderale. E osservare la spontaneità delle persone è ancora più affascinante.  
Ancora una volta la nostra macchina fotografica ha un solo motivo per destare l'attenzione dei più piccoli: lo schermo che riproduce l'immagine scattata è una magia entusiasmante.



Ho una vera passione per la forma delle costruzioni, le osservo senza stancarmene mai, ognuna diversa dall'altra, ne noto i dettagli che raccontano lo stratificarsi degli interventi. La convivenza, la proprietà, la cura: qui sono tutti concetti con definizioni molto diverse da quelle che daremmo noi.




h 17:00 Chipata 

Stiamo rientrando da Tawanjala. E' stato un lungo viaggio. Faticoso e lento per via delle condizioni di questa pista, ma ne è valsa la pena. 
Un villaggio splendido, incontaminato, lo lasciamo ora incorniciato da un tramonto strepitoso, con la luce più calda che abbia mai visto. 

Il guado poi. Ah che avventura. Ah che emozione.
Saranno stati almeno 30 centimetri d'acqua eh. Beh nei punti più alti anche 40. Su una larghezza di almeno 3/4 metri da una sponda all'altra. 
Non proprio estremo ma comunque una prova da marce ridotte. Piedone alla guida era tutto orgoglioso dell'impresa. Il bolide di Francis ha egregiamente compiuto il suo dovere anche nelle ripide salite laterali. 
Ci siamo divertiti, senza pericolo. 


2 commenti:

  1. Come sempre i tuoi diari africani mi lasciano senza parole.. fantastico.

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